Program

15.12.23

e se ci entrassi dentro?

Stine Janvin, Ritual Behaviour (première) _ concert

Barbara Berti, DOGOD The Situation _ performance

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - viale della Repubblica, 277 - Prato

ore 18.00-24.00

Venerdì 15 dicembre, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta il terzo appuntamento di “e se ci entrassi dentro?”, una serata di apertura straordinaria in cui saranno visitabili tutte le mostre in corso, arricchita da un programma di incontri, performance e musica sperimentale realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds. L’evento, parte del programma Centro Pecci Night, vuole sottolineare la natura interdisciplinare del Centro Pecci, cassa di risonanza delle più rilevanti ricerche artistiche internazionali aperta al territorio e alle sue realtà culturali. Uno spazio della comunità da vivere attraverso i molteplici linguaggi dell’arte.

La serata si apre alle ore 18.00 con la CRIT di Andrea Abati, un’opportunità per tutti gli appassionati di fotografia di condividere i propri scatti, e di discuterne assieme ad Abati. Portate con voi cinque immagini, da smartphone o stampate. All’Urban Center, sempre dalle 18.00 sarà visibile lo slide show “L’ultima alluvione”, risultato di una call aperta alla cittadinanza, con fotografie selezionate da Abati e dal dipartimento curatoriale del Centro Pecci. Segue alle ore 19.45 Dentro l’opera, un momento di racconto insieme al curatore Stefano Pezzato della mostra “Lara-Vinca Masini. La memoria del futuro” per approfondirne la figura di intellettuale e critica avvolti dalla sua biblioteca-archivio.

Il programma di live ha inizio alle ore 21.00 con “DOGOD The Situation” della coreografa e performer Barbara Berti, presentata all’interno del progetto “Body To Be” a cura di Kinkaleri. La performance si sviluppa a partire delle ricerche interspecie dell’artista e riunisce l'animale umano e l'animale non umano (cani) in un ambiente in cui divertimento, gioco e lotta inducono i partecipanti a navigare in flussi coreografici istantanei e interattivi.

Segue alle ore 22.30 la performance di Stine Janvin, a cura di NUB Project Space e OOH-sounds, in cui l'artista norvegese sfrutta l’ampio spettro della propria voce per trasfigurarla dall’umano all'artificiale, nell'ambiguità tra organico e sintetico, minimale ed emotivo.

“e se ci entrassi dentro?” è un invito alla scoperta della sperimentalità e del contemporaneo, che nasce con la volontà di sviluppare connessioni e indagare il rapporto tra corpo, suono, spazio e opera d’arte. Un’opportunità di vivere il museo in modo originale, che inaugura un programma di notti al Centro Pecci a cadenza mensile che si arricchiranno nel tempo di eventi e collaborazioni.

Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:
intero 10€ / ridotto 7€
info: centropecci.it

H 18.00-24.00 Apertura straordinaria mostre

h 18.00–19.30 | Edu Lab 1
CRIT con Andrea Abati
Un appuntamento con il fotografo Andrea Abati aperto a tutti gli appassionati di fotografia che potranno discutere le immagini assieme al fotografo pratese.

h 18.00-24.00 | Urban Center
L’ultima alluvione
Uno slide show, risultato di una call aperta alla cittadinanza, che racconta i tragici momenti dell'alluvione che ha colpito il territorio pratese il 2 novembre scorso e la mobilitazione generale che ne è seguita nei giorni successivi. “L’ultima alluvione” è un diario per immagini di uno degli eventi più devastanti che ha investito la Toscana negli ultimi anni, colpendo gravemente abitazioni e aziende, trasformando il paesaggio, cambiando la quotidianità delle persone, distruggendo memorie personali e collettive. Le fotografie selezionate da Andrea Abati e dal dipartimento del Centro Pecci raccontano l’evento da prospettive differenti, divenendo una testimonianza importante di ciò che è successo grazie al potere delle immagini di essere memoria tangibile del passato e patrimonio per il futuro.

h 19.45 | Sala 1: “Lara-Vinca Masini. La memoria del futuro”
Dentro l’opera
Un momento di racconto insieme al curatore Stefano Pezzato della mostra dedicata a Lara-Vinca Masini, per approfondirne la storia intellettuale e critica, avvolti dalla sua biblioteca-archivio.

h 21.00 | Sala Bianca: Barbara Berti, DOGOD The Situation
concetto, coreografia, performance: Barbara Berti
performer: Claudia Tomasi, Lilli, Aimee, Barbara Berti & Chichina
parte di “Body to Be”, a cura di Kinkaleri
La creazione si ispira al suggerimento di Donna Haraway di ripensare il rapporto tra le specie e di «essere in grado di unirsi a un altro, di vedere insieme senza fingere di essere un altro». La performance riunisce l'animale umano e l'animale non umano (cani) in un ambiente in cui divertimento, gioco e lotta inducono i partecipanti a navigare in flussi coreografici istantanei e interattivi. I performer mappano e strutturano lo spazio attraverso atti intimi di presenza, sviluppando sistemi di ascolto sensoriale e confondendo il confine tra le specie. “DOGOD The Situation” assume come statuto l’imprevedibile, quella soglia insicura in cui la continua distruzione e costruzione di un luogo è relazionale ed empatica. La fisicità è un radar, un linguaggio per comunicare spazialmente, espressione di un territorio e non di identità.

h 22.30 | Sala Bianca: Stine Janvin, Ritual Behaviour (première)
a cura di OOH-sounds e NUB Project Space

“Ritual Behaviour” è la nuova performance di Stine Janvin che porta in scena una selezione di ballate mitiche medievali della tradizione popolare norvegese. Mutevoli creature del folklore precristiano che si intrecciano con le emozioni, le relazioni e la morale umana.

Bio

Barbara Berti è coreografa, danzatrice e performer. Nasce a Bologna e lavora tra l’Italia e Berlino. Dopo una formazione come graphic designer, si è avvicinata alle arti performative collaborando con performer e danzatori come Judith Seng, Tino Sehgal, Gabi Schilling e Isabelle Schad. Contestualmente ha sviluppato una propria dimensione autoriale nella danza contemporanea, elaborata in un personale linguaggio coreografico grazie al contributo di discipline ibride quali instant composition, body-mind centering, meditazione e contact improvisation. Nelle sue creazioni un aspetto chiave è la ricerca sull'empatia cinestetica e la trasmissione dell'esperienza fisica dell'esecutore in una forte interazione con il pubblico.

Stine Janvin è una vocalist, performer, compositrice e sound artist che vive e lavora a Stavanger, Norvegia. La sua pratica mette in relazione l'ampia flessibilità della sua voce con elementi visivi come i costumi e le luci e utilizza numerose tecniche di spazializzazione audio per incanalare la fisicità del suono, renderla concreta e innescare la risposta sensoriale. Spesso ispirate a diversi generi di musica elettronica, alle tradizioni popolari e alla cultura pop le opere audiovisive e le performance di Janvin sono state create per diverse tipologie di spazi come teatri, club, gallerie d'arte e più recentemente siti web e piattaforme digitali.