Program

12.04.24

e se ci entrassi dentro?

Stefanie Egedy

Maria Hassabi

Massimo Carozzi

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - viale della Repubblica, 277 - Prato

ore 18.00-24.00

Venerdì 12 aprile, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta un nuovo appuntamento di Centro Pecci Night, la serata di apertura straordinaria in cui sono visitabili tutte le mostre in corso, arricchita da “e se ci entrassi dentro?”, il programma di incontri, performance e musica sperimentale realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds.

L’evento del 12 aprile ha inizio con l’incontro dedicato al tema delle radio libere e alla figura di Giorgio Lolli, attivista e sindacalista bolognese trasferitosi in Africa, dove in quarant’anni ha installato più di cinquecento emittenti tra Mali, Burkina Faso, Togo, Benin, Mozambico ed Eritrea. Ospiti dell’incontro i registi Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, che stanno realizzando il documentario di prossima uscita “Monsieur Lolli”, in compagnia di Andrea Borgnino, autore radiofonico e responsabile editoriale di RaiPlay Sound, e Francesco Diasio, specialista di radio comunitarie e autore di “ETERE: storie di radio, antenne e frequenze dal mondo”.

A seguire, una sonorizzazione dell’artista e sound designer Massimo Carozzi, ispirata alla storia e all’attività di Giorgio Lolli. Il programma della serata prosegue con la performance “White out” di Maria Hassabi, a cura di Kinkaleri. Coreografa di fama internazionale i cui lavori sono stati ospitati al MoMA, Centre Pompidou e documenta Kassel, Hassabi presenta un’azione coreografica in solo che si concentra sull'immobilità, la decelerazione e la precisione estetica, ponendo al centro la figura umana come entità fisica.

Conclude la serata “BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.)” dell’artista brasiliana Stefanie Egedy, a cura di Nub Project Space e OOH-sounds: un’installazione site-specific, composta da subwoofer e onde a bassa frequenza, che permette agli spettatori di percepire attraverso la pelle il tocco invisibile del suono.

Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:
intero 10€ / ridotto 7€
info: centropecci.it

H 19.00-24.00 Apertura straordinaria mostre

H 19.00-21.00 Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale. Giorgio Lolli e la rivoluzione radiofonica nel Sahel
incontro con Federico Bacci, Francesco Eppesteingher, Andrea Borgnino, Francesco Diasio
sonorizzazione di Massimo Carozzi

Partendo dall’esperienza di Giorgio Lolli, tecnico bolognese che ha installato in 40 anni oltre 500 radio dando il via alla rivoluzione FM in Africa, e ripercorrendo la storia della radiofonia comunitaria e rurale, l’incontro cercherà di mostrare come le radio comunitarie siano state il mezzo più efficace per mettere in pratica i dettami di uguaglianza e democrazia. Il panel verrà introdotto dalla proiezione del trailer del documentario Radio Solaire e sarà intervallato da foto e video fatti da Lolli stesso durante la sua permanenza in Africa.  

h 21.30 Maria Hassabi, White Out
a cura di Kinkaleri, nell’ambito di Body To Be

“White Out” è un’installazione creata per la personale dell’artista al Tai Kwun Contemporary di Hong Kong dove ha coniugato elementi scultorei, fotografia digitale e performance. Come molte delle opere di Maria Hassabi si concentra sull'immobilità, sulla decelerazione e sulla precisione estetica, per riflettere sul concetto di tempo, sul momento presente e sulla figura umana come entità fisica. In questa occasione, negli spazi del Centro Pecci e in prima nazionale, l’artista presenta la parte performativa dell’installazione che la vede in scena in relazione con una panca bianca. In una sequenza temporalmente dilatata la performer si siede e guarda il suo pubblico, inizia poi una routine, trasportandosi da un luogo di pausa all'altro, materializzando posizioni scomode e perfino contorte. Una continua variazione di stato che la porta sopra, sotto e attorno alla panca, e che lascia emergere un corpo incastrato in un ciclo apparentemente infinito. Una ricerca di riposo, di un posto dove essere, diventare, respirare.

h 22.30 Stefanie Egedy, BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.)
a cura di OOH-sounds e NUB Project Space

L’artista brasiliana Stefanie Egedy presenta BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.), un'installazione sonora site-specific composta da subwoofer e onde sonore a bassa frequenza. Perseguendo l'idea e la pratica di un’esperienza vibrazionale e degli effetti terapeutici del suono a bassa frequenza, come la riduzione dello stress e dell'ansia, Egedy realizza un corpus di lavori chiamati BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.). Analizzando le caratteristiche dello spazio circostante, l'artista dispone i subwoofer e seleziona le frequenze sonore tenendo conto della loro trasparenza – in quanto percepite solo attraverso il tatto – e di quei fenomeni che creano altri suoni, come risonanze, riverberi e vibrazioni. Considerando le specificità dell’ambiente circostante, per questo intervento, Egedy ha disposto 4 subwoofer in una configurazione che offre un'esperienza vibrazionale unica. Grazie alla disposizione dei subwoofer, Egedy riesce a creare “zone vive”, con pressione acustica più elevata o variabile, e “zone morte”, senza pressione acustica. La vivacità di un'area è determinata dall'espressione della vibrazione in tutta la zona, dove gli spettatori possono percepire il suono direttamente attraverso la pelle. Invisibili all'occhio, queste lunghe onde sonore si diffondono nell’aria e, attraverso le vibrazioni, si prendono cura dei corpi presenti nello spazio. In altre parole, Egedy lavora con il tocco invisibile del suono, che a sua volta genera un massaggio sonoro percepito dalla nostra pelle e ascoltato dalla nostra anima.

 

Bio

Stefanie Egedy esplora il suono attraverso la composizione di opere concettuali, lavori commissionati e musica elettronica sperimentale. Focalizzandosi sull'esplorazione delle potenzialità del suono a bassa frequenza, dei corpi e dei subwoofer, il suo lavoro abbraccia una vasta gamma di forme artistiche, dalle installazioni alle performance dal vivo, pensate come proposte sonore - creando così un corpus di opere chiamato BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.). Sub-bass, bassi, infrasuoni, subwoofer e i loro effetti terapeutici (rilassamento, riduzione dello stress e dell'ansia) insieme alla loro capacità di rendersi presenti in uno spazio, sono le fondamenta della sua pratica artistica, insieme alle possibilità di interazione tra corpi umani/architettonici e onde sonore, utilizzando field recordings, sintesi analogica e digitale. Tormentata da questo scenario, Egedy articola l'intersezione tra linguaggio sonoro e musicale per indagare la comunicazione sonica tra esseri. Inoltre, Egedy co-dirige l'etichetta COISAS QUE MATAM (COSE CHE UCCIDONO), ricerca le relazioni luce-suono con Camille Laurent e ha lavorato con Chris Salter, Alexis Blake e altri; mentre un precedente studio accademico sugli impatti politici dell'accelerazione sociale e tecnologica durante una laurea in Public Administration and Philosophy risuona con il lavoro.

Maria Hassabi è tra le più importanti artiste e coreografe internazionali, la cui ricerca investe numerosi media come performance, installazione, scultura, fotografia e video.
Nata a Nicosia, Cipro, la sua formazione artistica si è compiuta negli Stati Uniti: dapprima a Los Angeles, dove ha iniziato a studiare danza e si è laureata presso il California Institute of the Arts; successivamente a New York dove ha frequentato i Merce Cunningham Studios. Dall'inizio degli anni 2000, Hassabi ha sviluppato una pratica basata sulla relazione del corpo vivo con l'immagine fissa e con l'oggetto scultoreo attraverso l’utilizzo di diverse tecniche artistiche. Nella maggior parte delle sue opere il corpo performativo è il soggetto principale, spesso inserito all’interno di imponenti installazioni, mentre la tecnologia viene usata come grimaldello per scardinare la relazione tra vitalità e realtà.


Massimo Carozzi, artista sonoro, musicista e sound designer basato a Bologna, esplora la relazione fra suono e immagine, suono e scena, suono e letteratura, suono e spazio. E’ autore di documentari e cartografie sonore, e si è occupato del sound design di numerosi film, documentari, spettacoli teatrali e di danza, collaborando con scrittori, registi, coreografi, artisti visivi. Nel 2000 con Anna Rispoli e Anna de Manincor fonda ZimmerFrei, con cui partecipa a mostre collettive e personali, festival cinematografici, musicali e teatrali, in Italia e all’estero. Ha partecipato a diversi progetti musicali e sonori fra cui: El Muniria, Weight And Treble, Auriga, Phonorama, Auna. Ha collaborato, in studio e dal vivo, con diversi musicisti e artisti fra cui Starfuckers/Sinistri, Massimo Volume, 3/4HadBeenEliminated, Andrea Belfi, Stefano Pilia, Valerio Tricoli, Dominique Vaccaro, Emidio Clementi, Margareth Kammerer, Susanna La Polla De Giovanni, Muna Mussie. Ha pubblicato dischi per Random Numbers, Second Sleep, Yerevan Tapes, Xing.