S01

10.02.19 h. 21:00

VALERIO TRICOLI
GIOVANNI LAMI & GLAUCO SALVO

10.03.19 h. 18:00

ANDREA BORGHI

14.04.19 h. 18:00

FRANCESCO GIOMI

12.05.19 h. 18:00

STEFANO DE PONTI 

ARTIST

Valerio Tricoli, compositore di musica elettroacustica e improvvisatore radicale su strumenti elettronici analogici, di origine palermitana, opera attualmente in Germania.
Valerio Tricoli è considerato uno degli elementi di punta della nouvelle vague musicale italiana. Dalla metà degli anni ’00, utilizza il Revox B77 come dispositivo unico per il campionamento dal vivo, la trasformazione in tempo reale, l’editing e il mix di fonti sonore pre-registrate (field-recordings o registrazioni in studio) sia per i concerti live, che per la creazione delle tracce pubblicate su disco. Sul piano formale il suo lavoro compositivo si situa in una zona di incontro tra la musica concreta e un concettualismo che lo porta ad indagare la relazione instabile tra realtà, virtualità e memoria nell’evento acusmatico. Tricoli privilegia la frattura sulla continuità, e usa una gamma dinamica molto ampia che salta improvvisamente dal quasi-silenzio a raffiche estreme di suono, tra tensione e tattilità.

Il lavoro in duo di Giovanni Lami e Glauco Salvo nasce dalla volontà di mettere in comunicazione i rispettivi lavori artistici sull’utilizzo di sistemi di riproduzione del suono a nastro magnetico; registratori a cassetta e reel to reel, tape-loops e sistemi di diffusione del suono sono concatenati in una relazione di scambio continua, un flusso circolare all’interno del quale si posizionano le possibilità improvvisative del singolo musicista.
Il processo di relazione e di migrazione dei suoni tra i dispositivi è trasparente e aperto al pubblico, il quale può muoversi tra le sorgenti audio e così posizionare l’ascolto in diversi punti della catena di elaborazione delle tessiture sonore.
Il risultato è una macchina aperta, all’interno della quale si muovono elementi minimi di suono, sovrapponendosi, subendo mutazioni, degradandosi per infine scomparire in una trama organica in costante movimento.
Giovanni Lami  è un sound-artist e musicista che si occupa di ricerca elettroacustica e sound-ecology.
La sua ricerca quotidiana è orientata verso ciò che potrebbe essere considerato “rifiuto sonoro”: processi di degradazione, zone grezze dell’ascolto in relazione all’errore e lo studio del nastro magnetico inteso come substrato in continua evoluzione.
Glauco Salvo
La sua ricerca è incentrata sull’esplorazione di nuovi percorsi tra folk e musica sperimentale attraverso l’utilizzo di strumenti a corda e dispositivi di riproduzione del suono. Lavora sull’interazione con l’ascolto in spazi aperti attraverso interventi minimi sul paesaggio e sull’elaborazione di paesaggi sonori artificiali, utilizzando suoni generati elettronicamente, registrazioni ambientali e piccoli oggetti vibranti.

Andrea Borghi è un insegnante di arte, artista sonoro e improvvisatore elettro-acustico con sede a Pietrasanta. Nelle sue creazioni esplora i rapporti tra suono e materia attraverso ausili tecnologici e processi digitali. La sua ricerca riguarda le relazioni tra l’elemento fisico e l’immaterialità del suono attraverso un processo che si colloca tra musica concreta e scultura.
Archivi, ricordi, obsolescenza dei media e archeologia del futuro sono al centro del suo recente progetto VHS, dove i confini e i punti di contatto tra arte, musica e cinema sono strettamente connessi. 
Una poetica della realtà nella quale il materiale audio di vecchi nastri audiovisivi, immaginario televisivo, tecniche contemporanee ed elettronica diventano fonti preziose per riflettere sulle modalità con cui i dispositivi tecnologici, e la loro obsolescenza, hanno ridefinito il panorama dei media. 
VHS consiste principalmente nell’utilizzo di un videoregistratore come strumento sonoro. Il materiale audio proviene da un collage ottenuto dai suoni di background ricavati da videocassette di cinema oscuro e sotterraneo, manipolato in tempo reale durante la performance. Memorie meccaniche e suggestioni di vecchi set cinematografici vengono convertiti e ricontestualizzati al fine di esplorare le possibilità espressive di un media obsoleto e arcaico.
borghi74aa.blogspot.com

Francesco Giomi compone e suona musica elettronica da molti anni.
Dal 2001 ha collaborato con musicisti come Luciano Berio, David Moss, Uri Caine, Elio Martusciello, Sonia Bergamasco e con coreografi come Virgilio Sieni e Simona Bertozzi. Insegna Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio di Musica di Bologna ed è direttore di Tempo Reale, il centro italiano di ricerca produzione e didattica musicale. Ha inciso per Die Schachtel, Miraloop ed Ema Vinci.
Kevlar è un progetto di improvvisazione totale “polarizzata”: un’azione musicale dove il modello del kevlar consente la nascita di “fibre sonore” di natura sintetica ma ispirate a modelli di proliferazione chimica e vegetale, in un’alternanza tra elementi continui-dilatati e tessiture ritmiche ossessive. La modalità espressiva è completamente improvvisata e di natura elettronica, ma insiste su percorsi strutturali delineati che la fanno riconoscere e identificare in un’ottica di costante ricerca.
Kevlar non è dunque un pezzo di musica, assomiglia piuttosto a un processo: i suoi caratteri sono instabili e la sua struttura è mobile, costantemente cangiante e diversamente fruibile in ogni circostanza. Ultimo stadio di un percorso che partendo dal mondo della danza si evolve in una autonomia espressiva totalmente musicale.
www.giomi.net

Stefano De Ponti organizzatore di suoni e immagini, usa i microfoni come una cinepresa, gli strumenti come una tela e la fotografia come parola, sfumando il confine che delimita il sentire e il vedere.
Nato a Milano nel 1980, dopo gli studi in chitarra classica e musica elettronica presso la Civica Scuola di Musica di Milano, nel 2004 si laurea in Multimedialità all’Accademia di Belle Arti e nel 2005 consegue un master in documentario presso la Civica Scuola di Cinema di Milano.
Dal 2007 focalizza il proprio percorso artistico sull’uso drammaturgico del suono, affiancando alla docenza in Arte e Immagine workshop e laboratori di musica per la scena.
Paesaggio, azione, parola e materia sono alcuni dei temi alla base della sua ricerca, che si sviluppa tra performance e radio arte, musica per il teatro e installazioni audiovisive, toccando territori vicini al paesaggio sonoro e alla musica elettroacustica.
www.stefanodeponti.it

c/o Via Buonfanti, 42 – Pistoia