BRUMA VOL. II

NUB Project Space e Sobremesa

presentano


BRUMA Vol. II

Giovedì 11 Maggio :: Ore 21.30

ADAMENNON

PETROLIO

Giovedì 25 Maggio :: Ore 21.30

JULIA KENT

Giovedì 8 Giugno :: ore 21.30

GIULIO ALDINUCCI

SIMON WHETHAM

INFO E CONTATTI

Chiesa di San Michele in Cioncio – Via de’ Rossi – Pistoia

Ingresso riservato ai soci NUB


info@brumafest.it

web: www.brumafest.it

facebook: facebook.com/brumafest

instagram: @brumafest

ADAMENNON
Ha iniziato nel 2006, come progetto black ambient, un omaggio alla scena francese di “Les Legions Noires”. I suoi suoni erano una miscela di sonorità black metal anni ’90, dark ambient, e suoni drone e industrial.
 A partire dal 2010 il progetto si è evoluto verso diversi stili musicali, mantenendo la sua attenzione verso la parte oscura dello spettro musicale.

Mentre lavorava nel suo SFR Studio dal 2011 in poi, Adamennon ha avuto la possibilità di esplorare l’eventuale coesione tra melodia e rumore, litanie di organi e sintetizzatori, attraverso il suo lavoro come produttore o ospite in altre band.

Nel 2012 ha rilasciato MMXII. L’album è diverso da qualsiasi precedente ed è totalmente ispirato da musicisti italiani come Goblin. Il risultato è una miscela di oscurità e fasci di luce, melodie analogiche e dissonanze sintetiche seguendo lo stesso percorso verso l’ignoto.

Nel 2014 Adamennon ha collaborato con Alessandro Parisi per “Il Plenilunio del Fuoco” che ha segnato un nuovo interesse per l’elettronica e la Kosmishe Music.
 Nel 2015 Boring Machines ha rilasciato “Turiya”, 12″ diviso tra Adamennon e Altaj: una visione sciamanica della loro musica. Nel marzo 2017, Svbterrean Tapes, rilascia “Lilium” Limited Edition Tape.
bandcamp

PETROLIO
Nasce nel 2015 per mano di Enrico Cerrato, musicista già  molto attivo in ambito metal (Infection Code), industrial (Gabbiainferno) e jazz/noise/punk (Moksa).
Nella Primavera del 2017 Petrolio esordirsce con “Di Cosa Si Nasce”. L’album,è coprodotto da DreaminGorilla Records, Dio Drone, Taxi Driver Records, Vollmer Industries, Toten Schwan Records, Screamore, E’ Un Brutto Posto Dove Vivere, Brigante Records ed Edison Box.
bandcamp

JULIA KENT
Nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche.
La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, e “impegnata e spiccatamente personale”.

Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzare ben quattro album e un ep. 
Delay (Important, 2007) era ispirato dalla riflessione sul disorientamento legato al senso del viaggio, A Green and Grey (Tin Angels, 2011) evocava musicalmente il rapporto tra processi organici e tecnologia, mentre A Character (il primo per la prestigiosa label inglese Leaf, uscito a marzo 2013) era un’esplorazione all’interno del sé, un viaggio nella propria geografia interiore. 

La musica della Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in “This must be the place” di Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza; ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York.
juliakent.com

GIULIO ALDINUCCI
Nato a Siena nel 1981, attivo da anni come compositore negli ambiti della sperimentazione musicale elettroacustica e della ricerca sul paesaggio sonoro.

Ha realizzato vari album usciti per etichette internazionali: Goccia (Home Normal, UK/J, 2016), Agoraphonia con Francesco Giannico (Dronarivm, RUS, 2016), Spazio Sacro (Time Released Sound, USA), The Prelude To, con Pleq (The Long Story Record Company/1631 Recordings, AUS/S, 2015), Aer (Dronarivm, RUS, 2014) and Tarsia (Nomadic Kids Republic, UK/J, 2012).

Il suo nuovo album, Borders and Ruins, uscirà a settembre 2017 su vinile per Karlrecords.
 Oltre alla partecipazione a lavori collettivi e alla composizione di musica per performance teatrali, video arte, documentari e cortometraggi, ha realizzato quattro ep, fra cui Yellow Horse (Manyfeetunder-concrete, I, 2015).
Ha inoltre contribuito a numerose raccolte, tra le quali Home Normal Elements, The Wire Tapper e Sound at work su Musica elettronica e mondo del lavoro realizzata dal centro di ricerca musicale Tempo Reale.

Nel giugno 2013, insieme ad Attilio novellino, ha lanciato Postcards from Italy. Il progetto consiste in un cd pubblicato da Oak Editions (I), un’istallazione presso la galleria SoundFjord (Londra) e una performance al Cafè OTO (Londra) ad opera del collettivo AIPS e Gianmarco Del Re.
 E’ curatore della sezione Soundscape Practice dell’Archivio Italiano Paesaggi Sonori.
giulioaldinucci.com

SIMON WHETHAM
Dal 2015 ha sviluppato una particolare pratica di lavoro utilizzando registrazioni sonore come materiale grezzo per la composizione e le performance.
Questi sono spesso suoni ambientali che ha catturato impiegando una varietà  di metodi e tecniche, al fine di rivelare fenomeni sonori discreti o nascosti.
 Quando presenta il lavoro in performance o installazioni, lo spazio e gli oggetti che si trovano al suo interno diventano strumenti da suonare.

Simon ha un gran numero di opere pubblicate da molte organizzazioni specializzate, tra cui Helen Scarsdale Agency, Cònica, Line e Dragon’s Eye; ha collaborato con artisti, musicisti, pittori, videomaker, danzatori e poeti; ha svolto laboratori di ascolto e field recording in Gran Bretagna, Estonia, Repubblica Ceca, Colombia, Cile, Australia e Corea del Sud; ha ricevuto un gran numero di commissioni e premi per progetti e installazioni, in particolare per il suo progetto “Active Crossover”.
Supportato da Arts Council England e PRS for Music Foundation, il progetto combina installazioni sonore, performance, collaborazioni e workshops. ‘Active Crossover è stato presentato in sei città del Regno Unito ed è stato ospitato in Estonia, Argentina, Cile, Colombia, Australia, Germania e Norvegia.
simonwhetham.co.uk

Progetto grafico a cura di Elia Zampini