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Archivio mensile:dicembre 2010

15/16 Gennaio 2011
Fuori è Dentro
Laboratorio tenuto da Codice Ivan

“Da un bel po’ ci facciamo le stesse domande:
Fare qualcosa oggi in uno spazio scenico ha ancora un senso?
Ho visto Avatar in 3D e improvvisamente mi è sembrato stupido voler essere un attore.
Se con le nuove tecnologie riescono a fare uscire immagini dallo schermo (e per qualche attimo ci ho creduto davvero!), allora perché io, attore in carne e ossa, mi sforzo tanto per sembrare ancora verosimile, quando recito?
Allora forse è più interessante vedere ciò che è reale sul palco, e non ciò che è finto?
Cosa è finto?
Cosa è reale?
Cosa è dentro e cosa fuori?
Queste domande ci accompagnano ormai da qualche anno. Da ciò la voglia di proporre un laboratorio che possa esplorare queste tematiche.”

scarica da qui il programma del laboratorio
scarica qui il modulo di iscrizione

per maggiori informazioni scrivere a ass.cult.nub@gmail.com

Bisogno di muoversi è il primo appuntamento curato dall’Associazione Culturale Nub dedicato alla performance: tre fine settimana in cui assistere a tre modi diversi di intendere e interpretare il movimento nella sua dimensione comunicativa e artistica, in un percorso di ricerca di nuove estetiche non convenzionali.

scarica qui il pdf con il programma

Sono aperte le iscrizioni al workshop “Field Recordings – Registrazione e composizione del paesaggio sonoro” che si terrà il 26 e 27 febbraio 2011.

Il workshop sarà tenuto da Alessandro Massobrio e Fabio Orsi.

Tutte le informazioni sono scaricabili da qui
Mentre da qui è scaricabile il modulo di iscrizione.

I posti sono limitati e sarà possibile iscriversi fino al 30 Gennaio 2011.

Per maggiori informazioni scrivere a ass.cult.nub@gmail.com

DC12V////live-media

I suoni sono generati utilizzando esclusivamente strumenti analogici; riprese di movimenti, percussioni, sfregamenti, e campi elettromagnetici di varie macchine di uso comune. L’oggetto fisico attivo, vero protagonista, viene talmente distorto e modificato dall’amplificazione audio, dall’ingrandimento e moltiplicazione delle ombre e del video, da diventare esaltazione ossessiva del minuscolo, laddove il movimento risulta azione fondante e necessità espressiva.
La sovrapposizione della presa diretta delle camere, delle ombre degli oggetti, e del piano sonoro, si configura come dialogo tra linguaggi iperdistorti, convergenti in una catàbasi prepotentemente meccanica. Un teatro da tavolo in cui l’elettricità è il vero motore di tutto, ciò che attiva i meccanismi e che ne garantisce la fruizione.
La strapresenza di macchine viene confrontata con le incombenze della materia, con le sue imperfezioni, con i suoi difetti, con l’umanità delle piccole storie che ogni meccanismo racconta, purchè sia possibile verificarne il funzionamento.
Live-media ‘stricto senso’, nel momento in cui la presenza del termine live esclude il campionamento come riesumazione di eventi registrati in passato e riproposti nel presente. Attraverso amplificazione, distorsione, ingrandimento e moltiplicazione, convertendo il piccolo in grande, lÍinutile in necessario, gli oggetti in personaggi e il tavolo in luogo.
Tragedia da scrivania in atto unico per macchine semoventi.

Teatrino Elettrico nasce dall’esigenza di fondere sonorità macchinche con l’emozione della musica suonata dal vivo.
Il progetto si focalizza sulle possibilità espressive dell’ oggetto di uso comune animato per mezzo dell’elettricità, nella creazione di un linguaggio a/v totalmente real time, privo di campionamenti o registrazioni.
Teatrino Elettrico è formato da Massimiliano Nazzi ed Emanuele Martina.

www.teatrinoelettrico.org

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