000015Domenica 29 maggio 2016 – ore 18
SAMMARTANO
Peekaboo Tattoo Gallery – Via Carducci, 31 – Pistoia
a cura di Sobremesa e Nub Project Space

SAMMARTANO sta per Gaspare Sammartano, la macchina ritmica dell’armata a due Cannibal Movie, che oltre a suonare in altri progetti e ad accompagnare il socio Donato Epiro live nei concerti di Fiume Nero, ha deciso di fare un disco da solo, sulla stessa label che aveva per l’appunto licenziato l’album del suo compare, Black Moss.
In questo progetto tutto solo, la sua tendenza alla percussione pesante si trasforma in un monolite pesante che accumula materia dentro di sé, per convertirla in un unico materiale invulnerabile e scuro. Un dub senza spazio vitale, di segno negativo, distruttivo, nero come la pece,ma che conserva una sua ferocia dentro l’assoluta lentezza non – biologica.

lowpitcheditaly.tk
sammartano.bandcamp.com
soundcloud.com/sammartano
www.blackmoss.tk

workshop
RETROAZIONE: a No Input MixingBoard as synth

L’utilizzo del feedback e la pratica sonora della “No Input MixingBoard”.

Workshop sull’ uso creativo del Mixer come strumento musicale
a cura di Stefano Urkuma De Santis
18|19 GIUGNO 2016

TERMINE ISCRIZIONI 5 GIUGNO
Info e modulo di iscrizione scaricabili da qui

Il workshop si svolgerà presso lo spazio MATERIA Via Strozzi 115/3 – Prato
Per maggiori informazioni scrivi a ass.cult.nub@gmail.com

Usare il segnale elettrico così com’è,senza aggiungere ingressi all’interno di un mixer audio, per esplicitare il suono che la comunicazione analogica utilizza.
Portare fuori dalle vene di un corpo immobile e afono il suono del flusso sanguigno.
Ponticellare input e output di una scatola nera per ascoltare l’intarsio vettoriale che usualmente governa i segnali esterni.
La “RETROAZIONE” di un mixer in feedback, diviene strumento per l’ascoltatore umorale infastidito dalla fissità speciosa dell’intorno acustico.
La “RETROAZIONE” è l’apertura della scatola, senza tema d’esser smentiti che la scatola possa esser vuota, al fine.
L’incontro laboratoriale è incentrato sulla possibilità di usare un mixer audio come generatore di suoni, senza necessariamente usare degli ingressi sonori.
Una breve introduzione storica su chi ha utilizzato tale sistema di produzione sonora, precederà la pratica su come poter sfruttare le potenzialità del feedback come strumento sonico e creativo.

Il workshop comprenderà: costruzione di un microfono piezoelettrico a contatto, utilizzo del mixer come modulatore di effetti per sorgenti esterne ed “interfaccia creativa” nella gestione di strumenti musicali

URKUMA al secolo Stefano de Santis (28/05/1972), è incline a fare uso di qualsiasi cosa sia a portata dimano, tra cui piccoli dispositivi elettronici, clarinetto, effetti, strumenti auto costruiti,nastri, feedback-box e tutto ciò che sia possibile abusare per produrre suono.
I riferimenti principali di Urkuma sono i futuristi italiani, in primis Russolo, poi J.Cage, Morton Feldman, Carmelo Bene, ma la ricerca sonora espressa nelle sue produzioni cerca di svincolarsi da canoni o riferimenti precisi.
Il suo lavoro rientra nell’ambito generale della“musica sperimentale”.
Ha pubblicato per le etichette Mik_Musik (Polonia), Baskaru (Francia), Chmafu_Nocords (Austria), Neus318 (Giappone), Detterent (Canada),Grain Of Sound (Portogallo), Biodata Label (Venezuela), è autore di testi teatrali e di colonne sonore, le sue musiche e le sue installazioni sono state selezionate ed esposte presso la Loop House Gallery di S. Cesario, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la Galería Galou di New York, Sos Art a Parigi, Wienmodern a Vienna, Next03 a Bratislava, CCC a Berna, Raster gallery a Varsavia.
È attivo con performance e concerti dal vivo in tutta Europa.
www.sanfocahotel.com

10400060_1003922739652972_7657526441561502891_nWITXES live
06.05.16 h 22
Materia. via Strozzi 115/3,  Prato
in collaborazione con Sobremesa

WITXES is a sonic entity crashing popular music into singular music since 2010. Based around Lyon (Fr), this schizophrenic project finds its way in the balance between improvisation and passionate sound research.
Focus is laid on creating abstract yet often tonal pieces, blurring lines between acoustic and electronic sources, playing with various definitions of sound and inviting many musicians to join the recording process.
WITXES live performances usually offer a much more physical and hypnotic take on the studio works by building walls of sound then focusing on the cracks and interstices but, depending onspaces and moods, can also deliver a minimalist and sharp sound sculpture.
Since its inception, the project has released two albums, Sorcery/Geography (2012 ­ Humanist Records) and A Fabric of Beliefs (2013 ­ Denovali Records) ­ both mastered by australian sound artist Lawrence English ­ as well as a couple EPs. WITXES have performed on european stages with the likes of Tim Hecker, The Haxan Cloak, Bj Nilsen, Stephen O’Malley, Chelsea Wolfe, Barn Owl, Julianna Barwick, Psychic TV, Porter Ricks, Duane Pitre, Emptyset, Christina Vantzou, Colin Potter (NurseWithWound), AUN, Julia Kent, Lubomyr Melnyk, Alberto Boccardi, Mai Mai Mai, etc. Currently recording new album.

witxes.bandcamp.com
www.facebook.com/witxes

fathermurphy
Kinkaleri/is it my world? #13

in collaborazione con NUB

FATHER MURPHY in CONCERT
31.03.16 h22
spazioK. via Santa Chiara 38/2,  Prato

I Father Murphy anni orsono hanno intrapreso un percorso che indaga le oscurità dell’animo, le sue contraddizioni e le sue debolezze. Lo hanno fatto in modo unico, personale, plasmando il loro suono attorno al buco nero delle vostre coscienze sporche.
I Father Murphy sono la straniante rappresentazione dei vostri dubbi, delle vostre sofferenze, sono la voce salmodiante che vi ripete “non dimenticarti mai che puoi scegliere”.

Father Murphy suona come il senso di colpa cattolico. Una spirale discendente che mira verso il fondo, e poi ancora più in giù. I loro live sono riti infuocati, liturgie trasognanti e inesorabili che non possono lasciare indifferenti.
Dopo aver suonato in tutta Europa e fatto tour in Nord America con DeerhoofDirty Beaches e Xiu Xiu…. dopo le lodi sperticate ricevute, fra gli altri, dall’arcidruido Julian Cope… dopo l’lp “Anyway your children will deny it” (fra i 50 migliori album del 2012 secondo il magazine inglese Rock-a-Rolla) e il concept album sul tema del fallimento, “Pain is on our side now” (uscito a gennaio 2014 per Boring Machines e l’americana Aagoo Records e mixato come il precedente da Greg Saunier dei Deerhoof)… dopo l’ennesimo tour americano, con palco condiviso stavolta con gli Swans di Michael Gira….. a marzo 2015 esce “Croce“, per l’americana The Flenser(etichetta che ha in catalogo anche Boduf Songs): ennesima esplorazione del Reverendo Murphy e Chiara Lee nei meandri più bui dell’esperienza umana, un viaggio spaziotemporale avvolto in una coltre di drones e rumore ed in cui, di tanto in tanto, fanno capolino squarci di luce e melodia…

Father Murphy negli anni è diventata la più misteriosa ed enigmatica entità musicale italiana, parte di quella scena che definita come “psichedelia occulta italiana”.

soundcloud.com/blue-tapes/blue-fifteen-father-murphy-calvary

Sabato 12 marzo 2016
Virtual Forest + Metzengerstein
ore 21
Materia – Via Strozzi, 115/3 – Prato
a cura di Nub Project Space, Materia e Sobremesa

 

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[foto Emanuele Becheri]

Virtual Forest, ulteriore ramificazione di Above The Tree (progetto solista dall’impianto performativo evocativo di mistero), l’artista e musicista marchigiano Marco Bernacchia prosegue una coerente ricerca sui suoni del mondo. Tra soundscape etnocosmiche e scenari onirici ed iniziatici, ne esce un immaginario estatico, fatto di cori di bassi e droni profondi che portano ad un’estasi distorta e turbata.
Ritual Machine Music è il nuovo disco di Virtual Forest, il progetto “mantrico” di Marco Bernacchia a.k.a. Above The Tree, in uscita in vinile limitato il 09 marzo 2016 per Yerevan Tapes. L’album segue l’esordio su nastro, sempre per l’etichetta bolognese, Unconscious Cognition Is The Processing Of Perception, uscito esattamente lo scorso anno e finito nella top10 delle cassettequi a SA. (S. Pifferi , Sentire Ascoltare)

 

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Metzengerstein sono considerati parte della nuova avanguardia psichedelica anni ’10.
Prosecutori di un rock che prende spunto dalla musica cosmica a formazioni aperte e dalle lunghe improvvisazioni freak alla No Neck Blues Band, Taj Mahal Travellers, o dall’insana psichedelia degli Anima Sound.
L’esordio in cassetta “Albero Specchio”, su Sonic Meditations, diventa oggetto di culto tra gli appassionati del genere, per poi passare alla ristampa vinilica un anno più tardi.
Il secondo lavoro “Alchemy to our Days” sempre su cassetta, Yerevan Tapes, sviluppa invece un Kraut rock più scarno e acido, deviato da incursioni free di fiati, in una spirale di psichedelia distorta e trascendentale, sempre lo stesso anno viene edita una ristampa in vinile.
Collaborano con musicisti come IOIOI, Eugenio Sanna, Edoardo Ricci, David Vanzan e Virginia Genta (Jooklo Duo), Giovanni Lami, Donato Epiro (Cannibal Movie), ecc.
Attualmente alle prese nel riformulare il terzo album della band, presentano questo set in un ammontare di field recordings, cluster, sintetizzatori, percussioni, ecc. che vi sommergerà, sfruttando un approccio drogato e “outer dimensions” alimentato dalla linfa inesauribile della Kosmische Musik. La ricerca è quella di una musica elettronica interamente suonata ma allo stesso modo derivata dall’improvvisazione stessa, basata sull’utilizzo di strumentazione analogica.

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Domenica 13 marzo 2016
MAIMAIMAI
ore 18
Peekaboo Tattoo Gallery – Via Carducci, 31 – Pistoia
a cura di Sobremesa e Nub Project Space 

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Nato su una piccola isola dell’Egeo, ha fin da bambino seguito i genitori in giro tra Vicino Oriente ed Europa, assorbendo differenti culture, atmosfere e sonorità dei luoghi in cui veniva trasportato involontariamente: brevi periodi ma così intensi da lasciare tracce indelebili.
Questo progetto è la messa in musica di questo suo passato; ciò che ne esce fuori è un miscuglio di drone e ambient, ritmiche che spaziano dal vaporoso al technoide, field recordings e ambientazioni sonore che ci trasportano in epoche passate e oscure, al confine tra oriente ed occidente…
Theta è il primo album ed esce per Boring Machines nel Novembre 2013. Registrato a Roma da V. Fisik e mixato a Los Angeles da Jamie Stewart (Xiu Xiu). Artwork by Canedicoda.
La seconda parte di questo viaggio è Delta, uscito per Yerevan Tapes nel Maggio 2014.
Nel frattempo, una collaborazione con LUNAR LODGE (LL/MMM – 12″ – Love Blast / Instruments Of Discipline – 2014)
lo porta verso territori più industrial e propriamente techno, utilizzando solo genuina strumentazione analogica (909, 707, MS20, Opera 6, Pro-One…) e la sua versione di SETTE NOTE IN NERO (colonna sonora del film di LUCIO FULCI) esce su NOSTRA SIGNORA DELLE TENEBRE (doppio vinile dedicato a colonne sonore di film italiani Horror rivisitate).
Il 31 Maggio 2015 è uscito Petra (One Side LP – CORPOC – artwork di ANDRECO), un’appendice alla sua Trilogia sul Mediterraneo: trilogia per la quale sta attualmente lavorando sul terzo e ultimo capitolo. 

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29.30.31 Gennaio 2016
Fruit Exhibition 
Palazzo Re Enzo Bologna

Nub Project Space presenta le produzioni di:
– moallaseconda.tumblr.com
– ilcampovuoto.tumblr.com
– aahm00.tumblr.com
Giovanni De Gara

 

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