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NUB Project Space e Sobremesa
presentano
BRUMA Volume III

 

Venerdì 13 Ottobre :: Ore 21.30
MOHAMMAD [Grecia | Antifrost, PAN]
NÀRESH RAN [Italia | Dio Drone]

Mercoledì 18 Ottobre :: Ore 21.30
JARBOE [USA | The Living Jarboe, Consouling Sounds]
FATHER MURPHY [ITA | Flenser Records, Consouling Sounds]

Sabato 14 e Domenica Ore 15.00
Ovo Handmade Market
mercatino di produzioni indipendenti
facebook – facebook.com/ovohandmademarket

 

INFO E CONTATTI
La rassegna si terrà presso la Chiesa di San Biagino, Via degli Archi 16, 51100, Pistoia (https://goo.gl/maps/9A8eXoRzkeF2)

I posti sono limitati, per potervi garantire l’ingresso è obbligatoria la prenotazione a prenotazioni@brumafest.it con nome, cognome, indirizzo email e data della serata in questione.

Ingresso riservato ai soci NUB
venerdì 13 Ottobre: Contributo + Tesseramento 7 Euro
mercoledì 18 Ottobre: Contributo + Tesseramento 10 Euro

info: info@brumafest.it
prenotazioni: prenotazioni@brumafest.it
web: www.brumafest.it
facebook: facebook.com/brumafest
instagram: @brumafest

 

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MOHAMMAD [Grecia | Antifrost, PAN]
Il duo greco modella il proprio sound monolitico attraverso strumenti acustici creati a mano e manipolazioni elettroniche, creando composizioni livide dominate da basse frequenze, intermodulazioni e distanti sfumature folk. Il loro live set è un’esperienza ultraterrena, mistica, più simile ad una celebrazione liturgica che ad una semplice performance dal vivo.
http://mmmd.eu/
https://www.facebook.com/mohammadsound
https://mohammadsound.bandcamp.com/

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NÀRESH RAN [Italia | Dio Drone]
Discutibile musicista e controverso performer, NR orbita nell’underground fiorentino dai primi anni 90. Frontman di alcune formazioni del panorama heavy nostrano e titolare della label Dio Drone, nei suoi esperimenti da solista libera le sue sfaccettature più drone, atmosferiche ed estatiche create con il solo utilizzo di voce, fields recordings e rumori.
https://www.facebook.com/diodrone/
https://diodrone.bandcamp.com/

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JARBOE [USA | The Living Jarboe, Consouling Sounds]
Leggendaria figura di spicco nella storia della musica sperimentale degli ultimi 30 anni, Jarboe è stata una colonna portante degli SWANS a fianco di Michael Gira e, dopo il momentaneo scioglimento della band newyorkese, ha intrapreso un lungo percorso composto da brillanti lavori solisti e molteplici collaborazioni (Philip Anselmo, Attila Csihar, Blixa Bargeld, JG Thirlwell, Merzbow, PanSonic, Chris Connelly, Neurosis…) continuando a plasmare le proprie capacità vocali e compositive. Nella sua apparizione a BRUMA volume III presenterà dal vivo le tracce dell’ep collaborativo con i Father Murphy, in uscita a Settembre per la belga Consouling Sounds, per poi regalarci un live set incentrato sulle sue composizioni, passate e future.
https://www.thelivingjarboe.com/
https://www.facebook.com/TheLivingJarboe

fathermurphy
FATHER MURPHY [ITA | Flenser Records, Consouling Sounds]
I Father Murphy sono una misteriosa ed enigmatica entità parte di quella comunità che Simon Reynolds e Julian Cope hanno definito “Italian Occult Psychedelia”. Acclamatissimi all’estero e dopo una svariata quantità di live oltreoceano e in Europa a fianco di band del calibro di Deerhoof, Dirty Beaches, Iceage e Xiu Xiu, il duo veneto si esibirà nella terza edizione di BRUMA con un proprio personalissimo set prima di presentare con Jarboe il nuovo ep collaborativo in uscita a Settembre per la belga Consouling Sounds.
http://fathermurphy.org/
https://www.facebook.com/fathermurphyband/
https://fathermurphy.bandcamp.com/

GRAFICA
Progetto grafico a cura di Nub Project Space
Immagini di Fabrizio Nisi dal progetto fotografico Light Slavery

Fabrizio Nisi (Maglie, LE 1985)
Giovane fotografo italiano, attualmente residente a Firenze.
La fotografia di Fabrizio Nisi trasforma lo spazio reale inquadrato dall’obiettivo in uno spazio virtuale, uno spazio temporaneo in cui la bidimensionalità vince sulla quadrimensionalità, diventando espressione del visibile. Visibile inteso non come il frutto di una riproduzione o invenzione di forme, ma come il tentativo di rendere palesi forze che non lo sono. “Da bambino mi divertivo a esplorare vecchie strutture abbandonate o scheletri di edifici mai conclusi. La passione per la fotografia mi tiene ancora legato agli stessi luoghi, ora parte integrante della mia attività fotografica.
Infatti adesso con quella infantile curiosità vado alla ricerca di posti che la società moderna non considera più necessari a caccia di quell’eccitazione che stanze buie, pareti sgretolate, cupi corridoi e finestre in frantumi ancora mi danno.
Con le fotografie scatto dopo scatto riporto alla luce quei posti dimenticati provando a dar voce alle storie di gioia e sofferenza di una quotidianità che non esiste più.”

web – https://fabrizionisi.com/
facebook – https://www.facebook.com/fabrizionisiph/
instagram – @fabrizio_nisi

brumacopertNub Project Space e Sobremesa
presentano
BRUMA VOL. II
11.05 – 25.05 – 08.06
Chiesa di San Michele in Cioncio – Via de’ Rossi – Pistoia

Giovedì 11 Maggio – ore 21.30
Adamennon
Petrolio

Giovedì 25 Maggio – ore 21.30
Julia Kent

Giovedì 8 Giugno – ore 21.30
Giulio Aldinucci
Simon Whetham

Adamennon (1)
Adamennon ha iniziato nel 2006, come progetto black ambient, un omaggio alla scena francese di “Les Legions Noires”. I suoi suoni erano una miscela di sonorità black metal anni ’90, dark ambient, e suoni drone e industrial.
A partire dal 2010 il progetto si è evoluto verso diversi stili musicali, mantenendo la sua attenzione verso la parte oscura dello spettro musicale. Le più grandi influenze sono state il Prog italiano e il suono dark degli anni Settanta, che portano alla prima opera di Adamennon intitolata “Nero” (2011).
Mentre lavorava nel suo SFR Studio dal 2011 in poi, Adamennon ha avuto la possibilità di esplorare l’eventuale coesione tra melodia e rumore, litanie di organi e sintetizzatori, attraverso il suo lavoro come produttore o ospite in altre band come Saturnine, Black Temple Below, Liturgia Maleficarum e altri.
Nel 2012 ha rilasciato ciò che può essere considerato l’ultima evoluzione del suo suono di questo periodo: MMXII. L’album è diverso da qualsiasi precedente ed è totalmente ispirato da musicisti italiani come Goblin e Jacula o compositori come Fabio Frizzi e Walter Rizzati. Il risultato è una miscela di oscurità e fasci di luce, melodie analogiche e dissonanze sintetiche seguendo lo stesso percorso verso l’ignoto che può essere immaginato solo attraverso i suoni che lo annunciano.
Nel 2014 Adamennon ha collaborato con Alessandro Parisi per “Il Plenilunio del Fuoco” che ha segnato un nuovo interesse per l’elettronica e la Kosmishe Music.
Nel 2015 Boring Machines ha rilasciato “Turiya”, 12″ diviso tra Adamennon e Altaj: una visione sciamanica della loro musica.
Nel frattempo, Shove Records ha stampato il CD “Ades”, una sorta di Electro/Dark Ambient/Kraut.
Nel 2017 un nuovo album: Le Nove Ombre Del Caos.
Il nuovo album solista di Adamennon espande i percorsi del suo precedente MMXII, portando le idee e le influenze di Goblin, Frizzi e Rizzati a un livello completamente nuovo. Le Nove Ombre del Caos è un film horror (mai girato) di cui Adamennon ha scritto la colonna sonora.
L’atmosfera è coperta di pazzia, di terrore e di un malvagio velo nero di follia. La musica è pesante, un destino per il condannato, e dà nuova linfa a uno dei generi musicali che ha reso famosi compositori italiani in tutto il mondo.
Pensa a una versione overpowered di Goblin, con tamburi innescati e riorganizzati nel modo più aggressivo, urla che provengono dal ventre più profondo e da antichi incantesimi.
L’album viene rilasciato su CD,con un poster della versione originale del film.
Nel marzo 2017, Svbterrean Tapes, rilascia “Lilium” Limited Edition Tape.

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Petrolio nasce nel 2015 per mano di Enrico Cerrato, musicista già molto attivo in ambito metal (Infection Code), industrial (Gabbiainferno) e jazz/noise/punk (Moksa).
Nella Primavera del 2017 Petrolio esordirsce con “Di Cosa Si Nasce”. L’album,è coprodotto da DreaminGorilla Records, Dio Drone, Taxi Driver Records, Vollmer Industries, Toten Schwan Records, Screamore, E’ Un Brutto Posto Dove Vivere, Brigante Records ed Edison Box.

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Julia Kent è nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, e “impegnata e spiccatamente personale”.
Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzare ben quattro album e un ep.
Delay (Important, 2007) era ispirato dalla riflessione sul disorientamento legato al senso del viaggio, Green and Grey (Tin Angels, 2011)  evocava musicalmente il rapporto tra processi organici e tecnologia, mentre  Character (il primo per la prestigiosa label inglese Leaf, uscito a marzo 2013) era un’esplorazione all’interno del sé, un viaggio nella propria geografia interiore.
La musica della Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in “This must be the place” di Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza; ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York.

Giulio-Aldinucci
Giulio Aldinucci è nato a Siena nel 1981 ed è attivo da anni come compositore negli ambiti della sperimentazione musicale elettroacustica e della ricerca sul paesaggio sonoro.
Ha realizzato vari album usciti per etichette internazionali: Goccia (Home Normal, UK/J, 2016), Agoraphonia con Francesco Giannico (Dronarivm, RUS, 2016), Spazio Sacro (Time Released Sound, USA), The Prelude To, con Pleq (The Long Story Record Company/1631 Recordings, AUS/S, 2015), Aer (Dronarivm, RUS, 2014) and Tarsia (Nomadic Kids Republic, UK/J, 2012).
Il suo nuovo album, Borders and Ruins, uscirà a settembre 2017 su vinile per Karlrecords.
Oltre alla partecipazione a lavori a lavori collettivi e alla composizione di musica per performance teatrali, video arte, documentari e cortometraggi, ha realizzato quattro ep, fra cui Yellow Horse (Manyfeetunder-concrete, I, 2015). Ha inoltre contribuito a numerose raccolte, tra le quali Home Normal Elements, The Wire Tapper e Sound at work – Musica elettronica e mondo del lavoro realizzata dal centro di ricerca musicale Tempo Reale.
Nel giugno 2013, insieme ad Attilio novellino, ha lanciato Postcards from Italy. Il progetto consiste in un cd pubblicato da Oak Editions (I), un’istallazione presso la galleria SoundFjord (Londra) e una performance al Cafè OTO (Londra) ad opera del collettivo AIPS e Gianmarco Del Re.
È curatore della sezione Soundscape Practice dell’Archivio Italiano Paesaggi Sonori.

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Dal 2015 Simon Whetham ha sviluppato una particolare pratica di lavoro utilizzando registrazioni sonore come materiale grezzo per la composizione e le performance. Questi sono spesso suoni ambientali che ha catturato impiegando una varietà di metodi e tecniche, al fine di rivelare fenomeni sonori discreti o nascosti.
Quando presenta il lavoro in performance o installazioni, lo spazio e gli oggetti che si trovano al suo interno diventano strumenti da suonare.
Simon ha un gran numero di opere pubblicate da molte organizzazioni specializzate, tra cui Helen Scarsdale Agency, Crónica, Line e Dragon’s Eye; ha collaborato con artisti, musicisti, pittori, videomaker, danzatori e poeti; ha svolto laboratori di ascolto e field recording in Gran Bretagna, Estonia, Repubblica Ceca, Colombia, Cile, Australia e Corea del Sud; ha ricevuto un gran numero di commissioni e premi per progetti e installazioni – in particolare per il suo progetto “Active Crossover”.
Supportato da Arts Council England e PRS for Music Foundation, il progetto combina installazioni sonore, performance, collaborazioni e workshops. ‘Active Crossover’ è stato presentato in sei città del Regno Unito ed è stato ospitato in Estonia, Argentina, Cile, Colombia, Australia, Germania e Norvegia.

daimon
Domenica 29 gennaio 2017 – ore 18.30
DAIMON
Peekaboo Tattoo Gallery – Via Carducci, 31 – Pistoia
a cura di Nub Project Space, Sobremesa e Peekaboo Tattoo Gallery


Daimon
è il nuovo progetto audio visivo deep-drone composto da Nicola Quiriconi (VipCancro, Lisca Records), Paolo Monti (The Star Pillow) e Simon Balestrazzi (T.A.C., Candor Chasma, Dream Weapon Ritual, Hidden Reverse, etc).
Questa nuova entità sonora nasce e cresce nell’inverno 2015/2016 in una casa della Versilia, mentre la vita al suo interno segue un corso regolare, nutrendosi delle voci e dei rumori della famiglia che la abita e che diviene parte integrante del magma sonoro.
Daimon ricerca e tesse fili invisibili diventando uno spirito guida negli abissi nascosti, ma presenti in ogni spazio vivo. Un’eterna istantanea, un fantasma sonoro che rimarrà impresso, oltre che dentro quelle mura, negli spazi interiori di chi si lascerà guidare in questa esperienza audio visiva.

metzgertherapie.bandcamp.com

Nub Project Space presenta all’interno del festival Arca Puccini

Domenica 23 ottobre ore 19.00
Primorje – “Body Text” 

Domenica 6 novembre ore 19.00
Luca Sigurtà –  “Warm Glow”

c/o Peekaboo Tatoo Gallery
via G. Carducci 31, Pistoia

Per tutte le info su Arca Puccini:
Facebook
theyearpunkbroke.com

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PRIMORJE
Primorje è un duo di musica elettronica sperimentale formato da Canedicoda (Ottaven/ Arbre du Ténéré/Fantamatres) e Matteo Castro (Lettera 22/Second Sleep).
Mescola un concreto uso di field recording e strumentazione analogica a ritmica compressa e ossessiva creando una sonorità nell’insieme cupa ma che cerca di aprire a spiragli estatici o ambientali. Le composizioni poggiano su un ipnotico ripetersi di loop, dove atmosfere rarefatte si alternano a fruscii e feedback di nastri.
Nel 2014 la label Second Sleep ha prodotto due loro audio cassette dai titoli Civil Music (c-34) e Pola-Explorationen (c-30) e ora in uscita con Body Text LP (Second Sleep, 2016).
secondsleep.org
canedicoda.com

lucasigurtaweb
LUCA SIGURTA’
Luca Sigurtà compone musica elettronica fin dai primi anni duemila e Warm Glow è il suo nuovo disco: una registrazione che segna un altro importante passo nel suo percorso musicale interessante e molto personale.
Il noise elettronico ed emozionale di Luca è diventato parte di una miscela con ritmiche lente e delicati sintetizzatori analogici: una sorta di trip-hop ambient molto personale; melodie con una sensazione di malinconia originale e ottimi suoni analogici/digitali mostrano tutto il potenziale della sua musica.

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