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29.30.31 Gennaio 2016
Fruit Exhibition 
Palazzo Re Enzo Bologna

Nub Project Space presenta le produzioni di:
– moallaseconda.tumblr.com
– ilcampovuoto.tumblr.com
– aahm00.tumblr.com
Giovanni De Gara

 

Musica_Blu_Paolo_Quintozzi
Venerdi 18 dicembre 2015, ore 19
KLANG / MUSICA SPERIMENTALE #3
un progetto di Tempo Reale
a cura di Nub Project Space
all’ interno della rassegna Musica Blu

Andrea Borghi – Discomateria #13 Marble series
Giovanni Lami – Solo
Francesco Brasini – Meditation is a pratice of death

Istituto Francese di Firenze
Palazzo Lenzi – Piazza Ognissanti 2, Firenze
ingresso 5€
Info prenotazioni@temporeale.it | tel. 055 717270

MUSICA BLU
Una nuova iniziativa fiorentina di musica sperimentale, che spazia dalla musica da camera, al teatro sonoro, fino ad nuovo trittico del ciclo Klang, dedicato stavolta a musicisti elettronici emergenti.
www.temporeale.it

borghiweb
Andrea Borghi
Discomateria #13 Marble series
Performace sonora per giradischi modificato, dischi in marmo elaborati e trattati in tempo reale con acido cloridrico e materiali vari, computer + Max/Msp. 2015
Discomateria #13_Marble series  indaga il rapporto tra materia e spazio attraverso il suono come elemento di integrazione/interazione tra i due. L’uso della tecnologia e dell’elettronica permette di esaltare campi frequenziali e dettagli dello spettro sonoro altrimenti non percepibili. Il suono diventa tattile, la materia uditiva. Ideale continuazione della ricerca sul suono dei materiali iniziata con Omaggio a Fontana (2010)  e proseguita con Vetrale (2011) Discomateria #13_Marble series  esprime un’ idea di Spazialismo Sonoro.

Andrea Borghi (1974) è attivo in campo musicale dal 1995. Ha terminato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1997. Suona il basso elettrico e in seguito frequenta i corsi di pianoforte, composizione e musica elettronica con Andrea Nicoli presso il Conservatorio di Musica G. Puccini di La Spezia. In seguito estende la sua attività al campo dell’arte visiva e delle installazioni sonore. La sua ricerca si focalizza sull’uso del software Max / MSP con cui programma le patches per il trattamento del suono in tempo reale e per eseguire progetti audio-visivi. Nel 2002 realizza Quaalude in collaborazione con Dino Bramanti (1969-2008). Fa parte del quartetto di improvvisazione elettroacustica VipCancro e collabora con l’etichetta Liscarecords. Il suo lavoro è documentato attraverso produzioni di etichette musicali internazionali quali And/Oar (USA) Spectropol (USA) Reductive (ESP) Observatoire (RU) Cipher Productions (AUS) SQRT (PL). Il suo ultimo cd Salnitter è appena uscito per l’etichetta americana Contour Editions. Lavora come insegnante.
borghi74aa.blogspot.it

lamiweb
Giovanni Lami
Solo
Iniziato a sviluppare tra giugno e luglio 2015 attraverso due residenze (in Austria all’Hotel Pupik ed in Grecia sull’isola di Syros, assieme a Michael Pisaro), questo progetto è strutturato attorno al nastro magnetico, inteso come substrato ultimo per superfici di suono ruvide, sporche, indefinite e a ciò che è possibile ottenere utilizzando due registratori a bobina Nagra, un mixer, quattro microfoni direttamente sul nastro e sulle macchine e pochissimi campioni.
Un lavoro statico ma in continuo divenire, all’interno del quale differenti livelli polverosi di suono (il nastro stesso è un qualcosa che concretamente rimanda alla polvere, alla memoria e alla degradazione, con il supporto magnetico che tende a rilasciare e accumulare residui) si avvicenderanno e interagiranno l’uno con l’altro per dar origine ad una narrazione su più livelli del materiale sonoro presentato.

Giovanni Lami (1978) e  un sound artist e musicista che, laureato in scienze e tecnologie alimentari e con un background da fotografo professionista, da diversi anni lavora solo all’interno della ricerca elettroacustica e della sound-ecology.
L’approccio verso la materia sonora e lo stesso messo in pratica nel passato in fotografia, utilizzando principalmente registrazioni ambientali (intese nel senso piu  ampio del termine) e segnali processati in tempo reale. La loro manipolazione e  la base del suo modus operandi, affiancato allo studio delle superfici risonanti sul campo e alla ricerca multi-speaker, in relazione al limite e alle interferenze che ogni materiale possiede o crea.
www.giovannilami.com

fuzzweb
Francesco Brasini
Meditation is a pratice of death

Francesco “Fuzz” Brasini lavora nel panorama musicale dalla fine degli anni Ottanta esplorando diversi generi musicali e tipologie di strumentazione. La sua ricerca attuale si basa sulla creazione di strutture compositive ottenute da somme di tones e overtones prodotti dalle corde di chitarre elettriche e dal feedback generato dai sistemi di amplificazione. Dal 2006 collabora attivamente con Zapruder Filmmakersgroup nella realizzazione di colonne sonore per film e installazioni (DaimonPletoraCock-CrowFaultAll InclusiveJoule e Suite) e nell’elaborazione di progetti sonori (Criptofonia, (s)wing e Suite). Nasce nel 2010 il progetto musicale in duo con Luciano Maggiore da cui ha origine la pubblicazione di Chàsm Achanés (Boring Machines, 2011) e “how to increase light in the ear” (Boring Machines, 2012). Negli ultimi anni ha inoltre collaborato con Pietro Riparbelli (PK11), Mattia Dallara (Rymasth Music) Dario Neri (Macchine sonore) e con Francesco Serra aka Trees of mint (Lucus) .Dal 2012 collabora con la compagnia Barokthegreat nella realizzazione di musiche per performance e videoinstallazioni. Le sue releases più recenti sono edite da Radical Matters/Edition Label (2009), Boring Machines(2011- 2012), Bruits netlabel (2011) e Many Feet Under (2013-2014)
francescofuzzbrasini.bandcamp.com
francescobrasini.wordpress.com

brumablog

BRUMA
a cura di Sobremesa
in collaborazione con Nub e Pianeta Mèlos

BRUMA nasce dalla volontà di creare un nuovo percorso di promozione artistica e culturale nella città di Pistoia. Nella BRUMA la musica e l’arte esplorano l’infinito spettro delle possibilità in un processo che dilata la percezione verso i confini dell’astratto e dell’indefinito, rompendo le consuetudini e i muri del pregiudizio.

/25.11.2015 h 22.00
THISQUIETARMY (Drone_Ambient_PostRock, Montréal CAN)
CULT OF TERRORISM (Ritual_Ambient, Firenze ITA)

/29.11.2015 h 22.00
SATAN IS MY BROTHER (Dark_Ambient_Freejazz, Milano ITA)
SNEERS  (Avant_Rock, Roma ITA)

/10.12.2015 h 22.00
SIMON BALESTRAZZI (Post_Industrial_Master, Cagliari ITA)
ARCHITEUTHIS REX (Drone_Dark_Ambient, Roma ITA)

luogo: Pianeta Mèlos – Via dei Macelli 11 – Pistoia
ingresso: €6 (consumazione inclusa)
info: sobremesa.eventi@gmail.com  | ass.cult.nub@gmail.com
web: http://www.facebook.com/sobremesa


quietbruma
THISQUIETARMY
E’ il progetto del chitarrista Eric Quach da Montreal, Quebec, Canada attivo dal 2005 in cui la drone music si fonde con incursioni foniche sperimentali. Nelle strutture musicali dei brani si trovano elementi più disparati: post-punk, shoegaze, krautrock, post-rock, black metal e doom metal. Il risultato è scuro, melodico, avvolgente e inquieto. Le sue performance live sono ipnotiche, eteree e sognanti.
www.thisquietarmy.com

cultbruma
CULT OF TERRORISM
Progetto di Joshua Pettinicchio, presenterà il suo live d’improvvisazione basato su atmosfere ritual-drone-ambient
www.facebook.com/cultofterrorism?fref=ts

satanbruma
SATAN IS MY BROTHER
Formazione lombarda attiva dal 2007, unisce atmosfere dark ambient e free jazz in un’amalgama lenta e oscura, che accompagna l’esperienza visiva realizzata per loro dal grafico e video maker eeviac. La performance live sarà basata sull’ultimo LP “They Made Us Climb Up Here”, uscito in primavera per la nostrana Boring Machine.
www.facebook.com/Satan-is-my-brother

sneersbruma
SNEERS
Come il piu’ naturale fra i tentativi a(d) (umana) disposizione per mostrare la propria tenacia nel bel mezzo di una folla di vittime inconsapevoli ed egoiste, un ghigno (sneer) e’ una difesa estrema e contorta.
Gli SNEERS si schermano attraverso i loro stessi suoni, che descrivono un avvilente strisciare nei canali piu’ reconditi dell’animo umano. I testi sono spesso dialoghi inconsci (fra l’uomo e il suo sfuggente alter ego), preghiere di espiazione e critiche decostruttive. Una matassa sonora geme nel suo raccogliersi introspettivo, fra istinti noise e melodie per l’anima. Il duo si forma a Berlino nel 2011 ed e’ li che inizia la gestazione del progetto prolificando in vari locali della città. Nel 2013 pubblicano il primo LP ”For Our Soul-Uplifting Lights To Shine As Fires” ed attualmente sono a lavoro sul nuovo materiale
www.facebook.com/Sneers

balestrazzibruma
SIMON BALESTRAZZI
Musicista e compositore elettronico/elettracustico.
Attivo da più di 35 anni, nel 1981 è stato fondatore di T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), storica formazione di impronta sperimentale capace di mischiare musica industriale e no-wave e ricordata tra i pionieri della musica post-industrial. Attualmente opera a proprio nome e con numerosi gruppi ed ensemble tra cui spiccano Candor Chasma (con Corrado Altieri), Dream Weapon Ritual (con Monica Serra), A Sphere Of Simple Green (con Silvia Corda e Adriano Orrù) e Hidden Reverse (con Massimo Olla).
Il suo live set si articola attraverso l’interazione di disturbi elettronici ed echi di strumenti autocostruiti e nastri processati in tempo reale, creando un paesaggio sonoro ipnotico ed immersivo.
soundcloud.com/simon-balestrazzi

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ARCHITEUTHIS REX
Gli Architeuthis Rex sono Antonio Gallucci (chitarra, synth, sound processing) e Francesca Marongiu (synth, voce, sound processing). Il progetto è nato nel 2007 e da allora i due hanno collaborato con varie etichette di culto internazionali come Utech Records, Stunned, Peasant Magik, My Dance The Skull, Zeitgeist. Il loro ultimo lavoro, “Stilbon is Dead”, in uscita su Midira Records a febbraio 2016, è rappresentativo di una discografia dedicata a temi alchemici, rituali e sci-fi. La predilezione per sonorità oscure e percussive, per reiterazioni ed escursioni kraute e l’idea di un muro di suono dinamico e pervasivo sono da sempre elementi centrali nella loro musica.
www.utriusquecosmi.com/portfolio/architeuthis-rex/

kinkalerinub
is it my world?#11 marzo/maggio 2015
performance/concerti allo spazioK
a cura di Kinkaleri
in collaborazione con Nub

L’undicesima edizione di is it my world?, progetto a cura di Kinkaleri rivolto alle espressioni più emergenti della scena dal vivo, dà seguito alla collaborazione con le identità artistiche del luogo avviando il dialogo con l’associazione Nub che spinge spazioK, all’incursione decisa nella sound art con proposte di artisti italiani e internazionali. La programmazione del periodo che va da marzo a maggio è tracciata come d’abitudine sul solco trasversale dei generi e accosta ai live-set anche performance e spettacoli, che nella discontinuità aderiscono alla natura composita del fare artistico attuale.

/22.3.2015 h 18
LUCA CAMILLETTI IDIOTECA, una parte / quasi tutto | spettacolo

/25.3.2015 h 21.30
ANDREA BELFI | Natura morta | concerto

/24.4.2015 h 21.30
EMANUELE BECHERI/COINTREAU & KINKALERI >  IMPRESSION 24.4.2015 | cine-concerto

/13.5.2015 H 21.30
JUNG AN TAGEN – ERIC ARN – ARBRE DU TÉNÉRÉ >
 Una risata m’ha guarito | concerto

luogo: spazioK – Via santa chiara 38/2 – Prato
ingresso: €5 / ridotto studenti €3
info: info@kinkaleri.it | ass.cult.nub@gmail.com
web: isitmyworld?

AndreaBelfiweb
Mercoledì 25 marzo ore 21.30
ANDREA BELFI | Natura Morta

Andrea Belfi è un batterista e compositore elettroacustico.
Ha studiato arte contemporanea all’accademia di Brera alla fine degli anni 90, ed ha mosso i primi passi nel mondo della musica sperimentale agli inizi dei 2000.
I suoni ritmi ipnotici, sempre in bilico tra il suono acustico ed elettronico, sono alla base del suo sofisticato linguaggio musicale. La sua musica ha un carattere molto meditativo e diretto, ma che proviene da una ricerca compositiva e musicale molto complessa.
Collabora da anni con artisti del calibro di Mike Watt, David Grubbs, Stefano Pilia, Carla Bozulich, Bj Nilsen, Hobocombo, Aidan Baker, Erik Skodvin, David Maranha, Machinefabriek, Attila Faravelli, e suona estensivamente dal vivo tra Europa e Stati Uniti.
Ha pubblicato dischi per Hapna, Die Schachtel, Room40 e Blue Chopsticks. Il suo ultimo disco, Natura Morta, è uscito lo scorso Novembre per l’etichetta norvegese Miasmah.
www.andreabelfi.com

risata
Mercoledì 13 maggio ore 21.30
JUNG AN TAGEN – ERIC ARN – ARBRE DU TÉNÉRÉ | Una risata m’ha guarito

Progetto sonoro che nasce e si consuma tutto in una notte con tre live-set distinti che vedranno esibirsi l’artista berlinese Jung An Tagen, il chitarrista americano Eric Arn, e la compagine Arbre du Ténéré, nuovo progetto che include Canedicoda e Maurizio Abate.

ARBRE DU TÉNÉRÉ
Arbre du Ténéré
 è un duo di musica sperimentale composto dal chitarrista Maurizio Abate ed il designer Canedicoda e vuole presentarsi come un omaggio all’unicità ed al caso romantico. L’albero del Ténéré (in francese L’Arbre du Ténéré) era un’acacia che si ergeva solitaria nel deserto del Ténéré, e veniva considerata l’albero più isolato al mondo, dal momento che non ve n’erano altri per un raggio di oltre 400 chilometri tutt’intorno. Costituiva un punto di riferimento per le carovane di cammelli che attraversavano questo deserto, nel nordovest del Niger. Si trattava dell’ultima pianta sopravvissuta di un gruppo di alberi cresciuto quando il deserto era meno arido di oggi. Nel 1973 l’albero venne investito ed abbattuto da un camionista libico – a quanto si dice – ubriaco. Musicalmente Arbre du Ténéré si presenta come un dialogo tra aperta improvvisazione e volontà di strutture armoniche, passando da situazioni e sonorità ambientali a cascate di gentile psichedelia minimale o ritrmica. Il desiderio del duo è di ritrarre musicalmente la figura di quest’albero speciale, nella sua storia, nel suo processo di sviluppo, dai tempi passati alla forma odierna, una scultura metallica che lo sostituisce ed omaggia da quando fu distrutto.
arbredutenere.bandcamp.com

ERIC ARN
Il chitarrista americano Eric Arn ed il suo Primordial Undermind hanno minato le regioni più lontane dell’ avant-rock, dell’ improvvisazione libera, del drone e della psichedelia per oltre due decenni.
Arn ha iniziato nei Crystalized Movements nel 1980 (la band che ha generato Magic Hour e il Major Stars) e ha guidato con la Undermind attraverso residenze in California, Boston, e Austin, in Texas prima di stabilirsi a Vienna, in Austria nel 2005.
Eric continua ad esibirsi con la Undermind così come solista e come membro di Outer Vertex, la Soft Power Ensemble di Vienna e la Vienna Improvisers Orchestra.
Ha pubblicato il suo primo album da solista, “Points of Fissure”, su Feathered Coyote Records nel 2013.
Nel 2014 ha pubblicato ‘Alchemy in the West Country’, album collaborativo tra Primordial Undermind e Thought Forms, così come la prima uscita di Outer Vertex, duo out-guitar con Christoph Weikinger (aka Torùn).
Soundcloud.com/eric-arn-sounds
Soundcloud.com/outer-vertex
Soundcloud.com/primordial-undermind

JUNG AN TAGEN

Jung An Tagen è il principale music-act che opera all’interno del VIV.
Utilizzando tecniche di sintesi e campionamento, Jung An Tagen costruisce matrici aleatorie, figure ripetitive e tessuti poliritmici che ruotano intorno a timbri distintivi e frammenti tattili, creando una visione di movimenti morphing tra alta energia e stati di gravità zero.
A causa della natura sinestetica del VIV, Jung An Tagen è legato strettamente ad una specifica grammatica visiva e si intreccia con la video arte, anche se le impostazioni performative vengono generalmente ridotte a solo audio.
In passato Stefan è principalmente presente con diverse band e moniker su etichette come Not Not Fun, Blackest Rainbow o la propria SF Broadcasts.
Ha registrato con musicisti come Tom Greenwood e Didi Bruckmayr, fatto tour in Europa e in America e condiviso il palco con artisti del calibro di Whitehouse e Faust.
Ha anche lavorato a cover, poster e altre opere grafiche per diversi artisti come Kevin Drumm, lavora anche come video artista sperimentale ed i suoi video sono stati proiettati in festival e mostre in giro per l’Europa.
A causa di diversi alias e altre strategie di disorientamento, non è sempre facile tenerne traccia, ma ogni parte del puzzle segue una idea estetica distinta sugli stati inconsci, su corpo e tempo e su l’identità stessa.
VirtualVienna.Tumblr.com
Soundcloud.com/VirtualVienna
Vimeo.com/VirtualVienna
Flickr.com/VirtualVienna

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